La campagna

I giornali ci parlano di una crisi che sembra circoscritta agli aspetti economici e finanziari della società in cui viviamo. Ma questa crisi si estende più in profondità, è in atto una crisi sociale ed umana, fino alla rottura dell'equilibrio tra l'uomo e l'ambiente. Cambiamento climatico, inquinamento, insicurezze mentali, risorse non equamente ripartite tra le persone e loro esaurimento sono solo alcune delle conseguenze della mancata consapevolezza che la vita di ogni uomo è legata a doppio filo alla Madre Terra.

Infatti, abbiamo dimenticato che Madre Terra non è un concetto astratto, un’entità soprannaturale o una nozione a sè stante; al contrario è qualcosa di tangibile, anzi è ciò che viviamo intorno a noi, di cui siamo parte integrante, un sistema da cui dipendiamo - spesso senza rendercene conto a fondo - e di cui dobbiamo prenderci cura in prima persona perché possa sopravvivere e noi con lei.

E' necessaria una nuova coscienza, un nuovo sguardo sul rapporto tra l 'uomo e la natura. Bisogna cercare un'alternativa e porsi in una differente prospettiva incentrata sui reali desideri e bisogni della persona, in accordo con le differenze tra le culture e in equilibrio con le disponibilità del pianeta.

Attraverso il recupero delle conoscenze ancestrali di chi finora ha vissuto in equilibrio con la Madre Terra, si possono ideare e adottare pratiche ambientali, economiche e sociali sostenibili.

Per questo, suggeriamo innanzitutto nuovi valori fondanti da porre a base della nostra vita:

equilibrio1) IL VALORE DELL'EQUILIBRIO
Non dobbiamo più considerarci "consumatori" ma "utilizzatori". Acquistiamo non per avidità di consumo ma per rispondere a dei bisogni primari, evitando gli sprechi e gli eccessi.

 

 

relazioni2) IL VALORE DELLE RELAZIONI
L'individualità di ognuno viene valorizzata dalle relazioni con gli altri, in un continuo dialogo sulla base del rispetto e dell'onestà.

 

 

condivisione3) IL VALORE DELLA CONDIVISIONE
Dimensione globale e locale sono collegate: tutti noi abitiamo la stessa ed unica Terra e condividiamo la stessa responsabilità universale. Dobbiamo quindi sostenerci a vicenda, recuperando anche l'idea della donazione.

 

 

natura4) IL VALORE DEL RISPETTO DELLA NATURA
L'uomo abita la Terra che gli è indispensabile, per questo deve averne cura e rispetto. Vogliamo rivalutare la vita e non condannarci alla sola sopravvivenza.

 

 

femminile5) IL VALORE DEL MONDO FEMMINILE
Suggeriamo di abbandonare una cultura basata su caratteristiche individualistiche, dominanti e consumistiche e di valorizzare le forze creatrici di idee e passioni, per approfondire l'intimità, la comprensione e la cooperazione tra uomo e donna.

 

 

Questo il cambiamento, in semplici azioni!

- La riduzione dei consumi, il riuso e il riciclo come buone abitudini quotidiane.

- La riscoperta del tempo come valore, come lentezza, contro il suo spreco e la frenesia, che ci priva dei momenti di riflessione e tranquillità.

- La costruzione di reti di collaborazione solidale in nome della condivisione, indispensabile per concretizzare un'alternativa incisiva e giusta.

- L'autosostentamento, per accrescere la propria indipendenza, entrando in possesso dei mezzi e delle conoscenze necessari per produrre in autonomia tutto ciò che serve per vivere.

- La rivalutazione del modello di vita occidentale, da ripensare rispetto ai diversi contesti culturali ed ambientali.

- La rivalutazione del concetto di ricchezza e povertà, da misurare sulla felicità di ognuno e non su quanti soldi si possiedono: occorre infatti una redistribuzione più equa delle risorse, che sono frutto di una casualità e non sempre di un merito.

Favorendo la libertà di ciascuno, ogni uomo deve riappropriarsi della sua identità e del suo immaginario. Si darà così il via al cambiamento, nel rispetto delle diversità del mondo e con sensibilità nei confronti della Madre Terra, che ci accoglie e ci protegge.

 

"Madre Terra" per Africa'70:

"Il concetto di "Madre Terra" riguarda la valorizzazione delle conoscenze e dei saperi ancestrali che le popolazioni indigene di differenti parti della terra stanno riproponendo dal momento che la crisi ambientale ha dimostrato che le risorse naturali sono finite e che si è rotto l'equilibrio tra la natura e gli ambienti artificiali costruiti dall'uomo. E' una naturale e dovuta risposta alla crisi, è la valorizzazione dell'appartenenza della vita umana alla terra, alle sue regole, ai suoi equilibri e alla sua biodiversità che da troppo tempo viene dimenticata per privilegiare la competitività fine a se stessa, il mercato e i consumi che risultano superiori alla capacità di produzione energetica per tutti."

(Maurizio Leonelli, Presidente Movimento Africa'70 Ong Onlus) 

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